di Admin

Mindfulness: "scienza o magia?". Noi l'abbiamo fatto. Ecco cosa dice l'esperta.


di Alessia Bandiera – Terapista della Riabilitazione Psichiatrica

Da anni ormai ci siamo resi conto dell’importanza della cura quotidiana non solo della nostra salute fisica, ma anche del benessere mentale. Tra famiglia, lavoro, impegni e progetti la nostra mente è sottoposta a una notevole quantità di eventi stressanti e non sempre è facile farvi fronte.

Un ottimo rimedio potrebbe trovarsi nella meditazione e, ancora più nello specifico, nella Mindfulness. Ma di cosa si tratta?

Con la parola Mindfulness si intende l’attitudine che si coltiva attraverso esercizi di meditazione, sviluppati a partire da alcuni precetti del buddismo (escludendo la componente religiosa): l’obiettivo di tale pratica è quello di portare l’attenzione del soggetto in maniera non giudicante verso il momento presente.

La Mindfulness aiuta ad acquisire consapevolezza di sé, dei propri pensieri, delle proprie emozioni e sensazioni fisiche e di conseguenza ad accettare tutte le componenti della sfera psichica. L’obiettivo ultimo a cui si arriva tramite la pratica costante è l’accettazione non giudicante, una modalità di vivere il momento presente senza attribuire etichette positive o negative a tutto ciò che ci circonda o che è parte di noi.

Questa caratteristica permette di non farsi fuorviare dai giudizi che la nostra mente attribuisce spontaneamente a persone, esperienze, pensieri, consentendoci quindi di avere una visione chiara e consapevole di noi stessi, degli altri e del mondo.

La pratica della Mindfulness non è da confondere con pratiche volte al rilassamento, all’ipnosi o alla passiva accettazione di tutto ciò che accade in modalità noncurante: è invece una modalità attiva, con l’aiuto della quale il soggetto impara a riconoscere pensieri, emozioni e sensazioni fisiche e a non lasciarsi sopraffare da essi.

Lo sviluppo della facoltà di Mindfulness è suddiviso in momenti formali (le sedute di esercizi guidati) e in momenti informali (approcci casuali effettuati durante la vita quotidiana). Il fine della pratica è quello di promuovere un assetto mentale indirizzato ad una consapevolezza continua della vita quotidiana.

Sono state sviluppate diverse tipologie di trattamento psicologico basate su tale tecnica meditativa e validati in ambito clinico: molte di esse hanno mostrato benefici significativi nel trattamento di disturbi psichiatrici e non, evidenziando significativi miglioramenti nella percezione di benessere fisico e mentale e della creatività.

Queste tecniche sono utilizzate nel trattamento di molteplici patologie, fra cui depressione, disturbo borderline di personalità, ansiaattacchi di panico, disturbi con componenti psicosomatiche, disturbo ossessivo compulsivo, disturbi alimentaridell’umore. La pratica della Mindfulness trova applicazione anche nei casi non direttamente descrivibili come disturbi conclamati, ma avvertiti come spiacevoli e invalidanti.

Ma come si eseguono questi esercizi?

La meditazione Mindfulness viene praticata sedendosi con gli occhi chiusi e con la schiena dritta, oppure sdraiati. L’attenzione viene posta sul respiro, sul percorso dell’aria all’interno del nostro corpo; se ci si distrae, si accetta in modalità non giudicante ciò che è accaduto e quindi si torna a concentrarsi sul respiro.

La consapevolezza del respiro può essere estesa gradualmente ai pensieri, alle sensazioni fisiche, ai sentimenti e alle azioni. Praticando regolarmente gli esercizi, diventa più facile mantenere l’attenzione focalizzata.

Un esempio di esercizio di consapevolezza praticabile nella vita quotidiana è la degustazione di uva passa, in cui viene assaggiato e mangiato con cura un chicco d’uva (ma si può effettuare con qualsiasi altro cibo o bevanda).

Un altro esercizio interessante è la meditazione camminata, nella quale si compie ogni passo in modo lento e consapevole, immergendosi nel qui e ora delle sensazioni corporee e nel fluire del respiro.

Analogamente esistono centinaia di esercizi guidati, che possono essere recitati ad alta voce da un professionista o ascoltati tramite registrazioni, mirati a guidare la mente verso determinate situazioni.

Questo è ciò che da nove mesi effettuiamo settimanalmente al Molino Giovanetti: seduti, sdraiati, in una stanza, su di un soffice prato verde contornato dallo scroscio del fiume e dal canto degli uccelli in primavera, ci prendiamo cura della nostra mente e la guidiamo verso la consapevolezza.

commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *