di Antonio Nigro

Anche quest’anno la cornice del Molino Giovanetti si è offerto da contorno ai numerosi momenti di condivisione e di rievocazione delle antiche tradizioni, che rappresentano per noi da sempre strumento di riflessione e integrazione. In questa giornata il Mulino ha aperto le porte ai parenti dei nostri ospiti, di tutte le strutture,
visitatori curiosi e autorità locali.

Gli Spaventapasseri accompagnano il nostro cammino alla scoperta dei vari angoli caratteristici della struttura e ai vari momenti che si articolano nel folto programma della giornata. Si comincia presto, come nei giorni di festa in campagna, con un aperitivo di benvenuto a preludio della Santa Messa. Quest’anno abbiamo avuto il grande piacere di ospitare il parroco di Monte Cerignone Don John. A seguire l’angolo dei racconti, con la partecipazione straordinaria del S.A.R. il Principe del sovrano ordine dei Cavalieri di Malta OSJ Don Thorbjorn Paternò Castello di Carcaci, l’artista Carlo Simoni, noto attore e pittore pluripremiato nello scenario nazionale e il Dott. Ferruccio
Giovanetti, nostro Amministratore Unico.

Numerosi sono stati gli spunti di riflessione emersi dal dibattito; lo spirito della cavalleria in primis, la convergenza di ideali al servizio del prossimo, che accomuna il lavoro del Gruppo Atena e dei Cavalieri di Malta.

Al Mulino Giovanetti, ci ricorda il poeta Umberto Piersanti, “c’era un antico Mulino, non ci si fa più la farina… li è arrivata gente alla ricerca di un aiuto…”. Lo scopo della giornata è produrre inclusione, mantenere acceso il dialogo e gli interrogativi che orbitano intorno a concetti universali, come l’altruismo, oppure lavorare per ridurre il divario tra sensibilità e indifferenza, ricchezza o povertà d’animo. L’anima si esprime attraverso l’Arte.

Il recupero del Mulino è una forma d’arte, ogni ospite presente è un potenziale artista. Quest’anno l’Arte, la musica e la poesia sono state il veicolo principale per poter comunicare e riflettere ed accedere alla bellezza che si cela dentro ognuno di noi. Gli elementi naturali in sé veicolano questa energia. Trascorrere una giornata qui al Molino è come seguire un sentiero naturale spianato da chi prima di noi ha fatto questi passi.

Abbiamo deciso di ripercorrere questi spazi cogliendo nella loro staticità, gli elementi dinamici necessari alla trasformazione e alla cura delle persone che qui ci vivono, o trascorrono un periodo della loro vita. La giornata è proseguita con la rievocazione storica dell’antica trebbiatura, il pranzo contadino, lo spettacolo di Falconeria a cura dei Falconieri del Re, cavalli al trotto e i giochi di una volta. In serata abbiamo ospitato con grande onore, l’esibizione del maestro Mario Mariani, pianista, compositore e performer; l’artista ha incontrato i nostri ospiti e ha spaziato tra melodie classiche a moderne, rivisitazioni e arrangiamenti unici, con uno stile estremamente comunicativo e partecipativo ha reso l’atmosfera molto intensa e carica di energia positiva.

Al termine giungiamo ai saluti finali, in questa occasione il Dott. Giovanetti, con un caloroso ringraziamento ha salutato tutti i presenti e tutti gli operatori, con l’augurio di rivederci tutti qui per le prossime edizioni della nostra festa.

Categoria: Eventi

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