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di Miriam Angelini

Educatore R.E.M.S. Casa Badesse

I ragazzi ospiti della Residenza per l’Esecuzione di Misura di Sicurezza di Macerata Feltria sono coinvolti, assieme agli educatori, nelle varie fasi di realizzazione di un orto, dalla preparazione del terreno alla semina e al raccolto.

Con il passare dei mesi gli ospiti hanno dimostrato di aver acquisito delle competenze di base che hanno consentito loro di occuparsi sempre più in maniera autonoma delle coltivazioni e della cura dello spazio. Si sono interessati alle tipologie di ortaggi da coltivare in relazione ai vari periodi dell’anno e hanno acquisito tecniche sulla maturazione e sulla raccolta.

Crediamo che l’orto, seppure piccolo, sia uno strumento educativo potentissimo che permette a ognuno di noi di imparare facendo. Si unisce la teoria alla pratica, il pensiero al ragionamento e alla progettazione degli spazi. In un orto si imparano i modi e i momenti adatti alla semina e al raccolto, si sviluppa il concetto del “prendersi cura”, si impara il concetto di lentezza, si aspetta e si promuove anche il senso di responsabilità. Ci si può orientare verso il rispetto dell’ambiente, ci si prende così cura di qualcosa di concreto che ha bisogno di impegno quotidiano e costanza per potersi sviluppare.

I tempi dell’orto allenano l’attesa, alla pazienza di vedere germogliare il seme nel terreno, crescere la pianta e riprodurre semi fertili. L’importanza educativa sta inoltre nell’esperienza di gruppo e nel coinvolgimento di tutti gli operatori che sono gli stessi che giornalmente si prendono cura degli ospiti.

All’interno dell’orto, si impara a condividere gesti e scelte di gruppo. Ci si prende cura della terra e insieme si raccolgono i frutti del lavoro e si vive a tutti gli effetti un’esperienza di incontro.

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